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Allestire un ufficio in casa: la vita dei freelance italiani

Chiamateli liberi professionisti o freelence, chiamalo ‘lavoro agile’ o liquido, il risultato non cambia: oggi anche in Italia la tendenza è in crescita vertiginosa, ed è così che per molti nasce l’esigenza di allestire un ufficio in casa.

Ma tu nella vita cosa fai? Alla fatidica domanda sempre di più rispondono: il freelance! Nel resto del mondo e in particolare nei Paesi anglosassoni, da anni è una figura attivissima nei più svariati campi professionali, molto spesso quelli più creativi. Anche in Italia il trend è in crescita vertiginosa, complice senz’altro la crisi economica che ha reso arduo trovare l’ambito “posto fisso”.

Freelance italiani e in Europa: numeri in crescita esponenziale

Considerando che i numeri sono sempre in crescita, possiamo confermare che ad oggi il popolo dei freelance nel Belpaese conta più di 3 milioni di professionisti, il 13,8% della popolazione attiva (il dato si riferisce al 2015, fonte: Eurostat). Secondo l’Acta, una delle associazioni che rappresentano i freelance italiani, in Europa in dieci anni questa categoria di lavoratori è cresciuta addirittura del 45%.

Un settore dinamico, sempre più affollato e anche molto poco tutelato – aggiungiamo – al quale l’Enciclopedia Treccani dedica una voce che ci piace citare per la sua definizione piuttosto omnicomprensiva: freelance [propr. «lancia libera» e quindi «soldato di ventura»] detto di professionista, e in particolare di scrittore, giornalista, fotografo, indossatrice, ecc., non legati da contratti esclusivi con società, centri organizzati, case editrici o ditte, ma che svolgono liberamente e in modo indipendente la loro attività professionale. Anche di musicista di jazz che si esibisce, nelle sue tournées, con complessi locali occasionali e non con proprî gruppi.

Multitasking
Il vorticoso mondo di impegni dei lavoratori multitasking. Foto: Pixabay

Tra casa e ufficio: un equilibrio difficile da trovare, ma non impossibile

Al di là dello specifico settore professionale in cui operano, forse quello che accomuna la maggior parte dei lavoratori indipendenti è una questione molto importante: la ricerca dell’equilibrio. Il giusto bilanciamento tra vita personale e vita professionale, tra spazio privato e spazio lavorativo che molto spesso tendono a coincidere e a sovrapporsi con effetti malsani per la salute della persona.

Se il dipendente ha ben chiaro il limite tra casa e ufficio, il freelance è sì più flessibile ma anche più esposto a carichi di lavoro ulteriori che rischiano di riversarsi nei fine settimana o fino a tarda notte. Se la vita di famiglia ci guadagna perché si è meno rigidi e legati ai canonici orari di lavoro, d’altro canto si rischia di non staccare mai.

Regola numero 1 per non creare disequilibri: creare un ufficio in casa o uno spazio di lavoro dedicato

Se si lavora a casa, la prima regola, in base alla nostra esperienza, è quella di creare uno spazio di lavoro che sia separato da tutto il resto. Non contano tanto le dimensioni, oggi come oggi gli appartamenti in cui viviamo non sono molto ampi purtroppo. Ciò che conta sono quei piccoli comfort che danno l’idea che quell’area che ci ospita è quella e soltanto quella il nostro luogo di lavoro dotato di tecnologie e prodotti per l’ufficio che lo distinguano dal resto della casa

L’ufficio in casa? Nessun problema, è tutto a portata di click

Non serve davvero fare grandi investimenti per poter ricreare tutte le comodità di un ufficio tradizionale. In particolare per le attrezzature tecnologiche o le macchine come fotocopiatrici, per la cancelleria o i consumabili per stampanti, per quei piccoli mobili che ti serviranno nell’arredo del tuo spazio o per ogni tipo di prodotto o servizio, il nostro consiglio è di appoggiarsi a siti specializzati per la vendita online di prodotti per l’ufficio. La vasta scelta, le garanzie di restituzione e invio merce, il tempo risparmiato a nostro avviso sono ottimi motivi per scegliere questa via così comoda e in linea con la scelta di un vero freelance.

Un ultimo consiglio per i nostri freelance? Bando all’eccessivo multitasking

Ora che abbiamo un ufficio in casa, bisognerà essere davvero rigidi sugli orari da dedicare al lavoro e alla vita personale, quindi bando all’eccessivo multitasking! Occorre essere chiari con se stessi e dotarsi di una “tabella di marcia”, un planning abbastanza fisso, compatibilmente con gli impegni e gli appuntamenti che avremo. Lo scopo è quello di distinguere nettamente il momento del lavoro dal momento dello svago o degli inevitabili impegni casalinghi.

Sembra facile, ma non lo è, molti della nostra redazione sono liberi professionisti e prima di trovare un proprio equilibrio hanno impiegato del tempo.

E tu? Sei freelance? Come hai trovato il tuo equilibrio?

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