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La comunicazione Blackout: il caso Taco Bell

Pilastri della comunicazione negli ultimi decenni: se vuoi promuovere il tuo brand, metti in risalto i tuoi prodotti, enfatizza i tuoi punti di forza, sii convincente con immagini chiare e dal messaggio diretto…e potrei continuare ad elencare le nozioni di auto celebrazione che i dogmi comunicativi impongono.

Oggi tali concezioni non sono più seguite alla lettera, anzi vengono messe in discussione e criticate; Taco Bell è andato oltre, è andato contro: nell’ultima campagna di comunicazione ha optato per il blackout!

 

Lanciare la nuova APP con il total blackout

Taco_Bell_Twitter

 

Taco Bell è una catena america di fast food, specializzata nella cucina messicana, o meglio nei piatti Ted-Ex.

Il piano di comunicazione della loro nuova campagna è stato a dir poco sconvolgente, unico, creativo: qualche giorno fa, accedendo ai loro account social, non avreste trovato nulla. Avete capito bene, il nulla assoluto! Solamente delle pagine nere, totalmente nere, un blackout totale. Una scelta comunicativa abbastanza anomala, visto anche il numero di fans e followers che l’azienda può vantare sui social: oltre 10 milioni su Facebook, quasi 5 milioni su Instagram e circa 1 milione e mezzo su Twitter. Lo scopo di questa campagna anomala? Il lancio della nuova APP!

Il mobile: il futuro è qui

tacobell-instagram

Trovarsi davanti ad una pagina social che riporta “qui non trovi Taco Bell, lo trovi #onlyintheapp” è abbastanza spiazzante per un utente, abituato a visualizzare promozioni, lancio di nuovi prodotti e comunicazioni a caratteri cubitali sul sito aziendale e sugli account social della catena di fast food.

La scelta di una comunicazione blackout ha motivi ben validi: è una campagna per un target ben preciso, coinvolge utenti che vivono costantemente con il cellulare in mano, effettuano ordini con il loro dispositivo mobile, rappresentano una grossa fetta di utenti fidelizzati e che riportano margini consistenti.

Spostare tutti gli utenti sulla nuova APP poteva essere un rischio, ma l’azienda ha fatto bene i propri conti, così come ha indovinato quale campagna utilizzare: il futuro è già qui, il futuro è il mobile.

 

La nuova APP: download da primato

app-taco

Monitorando su Topsy l’hashtag lanciato dall’azienda, si può notare che si è parlato tanto sui social dell’iniziativa di Taco Bell: l’hashtag #onlyintheapp è stato citato altre 4500 volte. L’APP ha delle funzionalità innovative: permette ai clienti la personalizzazione degli ordini, prendere ciò che vogliono e quando vogliono; è possibili utilizzare le promozioni e le offerte grazie al programma di fedeltà ed è presente la funzionalità “Rotate to Reorder”, cioè la possibilità di scorrere i cibi preferiti per facilitare il riordino degli stessi.

La campagna ha dato ragione ai creatori e ha premiato la comunicazione aziendale alquanto innovativa: l’APP ha avuto un numero di download, nel periodo di lancio, superiore a quello di Google Maps, Twitter e Gmail, mostri sacri nelle soluzioni mobile.

 

App_Rank

 

In conclusione, avere un quadro chiaro del proprio target permette di poter realizzare campagne totalmente differenti da quelle tradizionali: l’elemento di rottura è vincente se indirizzato ai giusti interlocutori. Le critiche non sono mancate, ma il futuro di Taco Bell sono i giovani, le generazioni che nascono lo smartphone in mano, e l’azienda lo sa bene.

PS: Curioso di scaricare l’APP? A te i link 🙂  iOS e Android

Fonte: Marketing Land
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