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Cookie, questi sconosciuti. Come riconoscerli e gestirli

Il nostro web mag è nato e cresciuto nella rete. È per questo motivo che abbiamo deciso di dedicare alcuni articoli e approfondimenti per far luce sul multiforme, mutevole e a volte insidioso mondo di Internet. Oggi vi parliamo dei Cookie. Sapete cosa sono, come gestirli e come cautelarvi?

Se possedete un sito web, certamente sarete corsi ai ripari. Se siete invece degli assidui e attenti navigatori della rete, sicuramente avrete notato che da qualche tempo, quando vi collegate a qualsiasi sito, ecco che spunta una finestrella in basso o un popup che vi informa sulla presenza dei fatidici Cookie. Non sono “biscotti” come vorrebbe la traduzione letterale del termine dall’inglese ma – ci aiuta la Treccani – “dei file di servizio che sono inviati da un sito Internet all’utente che si colleghi con esso, allo scopo di registrarne l’accesso e di rilevare altri dati”.

Ebbene, dal 2 giugno 2015 è entrata in vigore la normativa europea che regolamenta l’uso dei Cookie: questo significa che chi decide di attivare un sito web, oltre ovviamente a chi ne è già in possesso, deve obbligatoriamente capire quali sono i Cookie usati dal proprio dominio e, cosa importante, metterne al corrente l’utente con apposite informative.

Ma come si fa a capire quali Cookie sono installati su un sito? E come scrivere una policy adatta e specifica rispetto alle caratteristiche del proprio sito web? La risposta a queste domande è già complessa di per sé e a questo elevato livello di complessità si aggiungono le difficoltà nel rispettare una normativa ben precisa.

Cookie
Non sono “biscotti” come vorrebbe la traduzione letterale del termine dall’inglese ma qualcosa di molto più insidioso…

Quanti tipi di Cookie esistono?

Di Cookie se ne possono distinguere tre categorie:

Cookie tecnici: servono per migliorare l’esperienza degli utenti sul sito. I Cookie che consentono a Google Analytics di funzionare fanno parte di questa categoria.

Cosa comportano: se il tuo sito fa uso solamente di questi Cookie, non è necessario che gli utenti diano il consenso preventivo; bisogna però che siano menzionati nell’apposita pagina con la Cookie Policy.

Cookie di profilazione: come dice il nome, sono usati allo scopo di realizzare “profili utente”. In questo modo, potrebbero essere inviate comunicazioni pubblicitarie personalizzate sugli interessi che l’utente esprime nella sua navigazione. Sulla base dei dati ottenuti con questa modalità sono lanciate, ad esempio, le campagne di remarketing su Google o Facebook.

Cosa comportano: l’utilizzo di questi Cookie esige il consenso preventivo, oltre a un’informativa che spieghi quali tipologie di profilazione mettono in atto.

Cookie di terze parti: sono quelli posti nel vostro sito da terzi, ovvero altri servizi esterni di cui fate uso. Per esempio, i bottoni di condivisione Social che si trovano in tanti blog sfruttano i Cookie delle rispettive piattaforme Social.

Cosa comportano: il consenso preventivo non è obbligatorio in molti casi, ma nell’informativa vanno comunque citati. Il consenso preventivo dipende dal tipo di servizio esterno a cui fanno riferimento i Cookie di terze parti installati.

Cookie
Dal 2 giugno 2015 è entrata in vigore la normativa europea che regolamenta l’uso dei Cookie

Cookie, l’opinione dei “Colossi” della rete

Se pensi che la normativa UE sia piuttosto ostica e metta parecchi bastoni fra le ruote, non sei il solo: anche Amazon, Google, Apple e Microsoft sono rimasti “scottati”, ritenendo fosse più appropriato il sistema GDPR (General Data Protection Regulation): questo complesso di norme rivolto ai cittadini dell’UE, infatti, non prevede l’interruzione della navigazione mediante pop-up, particolarmente sgradita a questi “big”, pur garantendo la riservatezza per gli utenti.

Ad oggi, queste rimostranze non hanno sortito nessun effetto ufficialmente, anche se non sono da escludere novità: la normativa UE è quindi operativa, e si rischiano salate multe non rispettandola.

Cookie, rispettare la normativa senza sprecare tempo e risorse

In che modo allora puoi correre ai ripari? C’è una buona notizia. Per evitare di perdere tempo in attività complicate se non si hanno competenze in ambito legale o tecnologico, è possibile rivolgersi a chi si occupa di questi aspetti professionalmente: ad esempio, iubenda è un’azienda specializzata nelle consulenze legali in materia di privacy sul web.

Sull’argomento Cookie in particolare, fornisce un Plugin che genera automaticamente un’informativa effettivamente corrispondente alla situazione del sito e che rispetti la normativa europea. Il servizio si chiama Cookie Solution di iubenda e l’azienda ha deciso di offrirlo ai nostri lettori con lo sconto del 10%. Insomma, ci si può affidare a dei professionisti senza il rischio di incappare in errori mettendosi al riparo dagli imperativi della legge con sicurezza.

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