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Il lato “green” dell’Italia. Intervista a Marinella Scarico

Per la rubrica #TheItalyStylePeople, vi presentiamo l’esperienza di un’amica: Marinella Scarico. Il suo lavoro? Raccontare il lato sostenibile del turismo. Con una buona notizia. L’Italia non è messa affatto male in materia.

Marinella, potresti raccontarci qualcosa di te, la tua formazione, da dove arrivi?

Nasco come programmatore di computer, per 10 anni ho fatto questo lavoro in grandi aziende. Poi mi sono appassionata al risparmio energetico e all’ambiente e sono diventata energy manager. Nel frattempo nascevano i social network e ho iniziato a usarli su me stessa, poi mi sono appassionata sempre di più e ho iniziato a fare corsi per conoscerli meglio e capirne le potenzialità. Ora viaggio raccontando il lato green del turismo e insegno come essere social e 2.0 a enti, strutture, aziende e persone. Ho unito la mia passione per il viaggio e l’ambiente con quello della tecnologia. Mi occupo di supportare e gestire la presenza in rete delle aziende turistiche, green e tecnologiche.

Tra le tue creature c’è PiùTurismo. A chi è rivolto e cosa vi trova il lettore?

Siamo un team di esperti che si occupa di turismo sostenibile aiutando le aziende turistiche a promuoversi in modo efficace, ottimizzare i propri consumi, migliorare e risparmiare.

La piattaforma www.piuturismo.it è rivolta alle strutture turistiche e ai viaggiatori. Le strutture hanno a disposizione uno spazio studiato da esperti del settore del turismo digitale creato per aiutarle a crescere digitalmente, a usare correttamente i social network e a disintermediare. Grazie ai corsi di formazione online (e in aula),  con il supporto del sito, delle nostre community e della nostra rete di aziende, offriamo consulenza a 360° ad aziende turistiche e ai loro gestori.

Il viaggiatore invece trova itinerari, notizie e strutture turistiche (ricettive, ristorative, sportive, associazione…). Grazie al nostro motore di ricerca interno può scovare sia le strutture ricettive in zona, gli itinerari che può fare scritti da noi o dai nostri redattori ma anche le vette, i parchi, i laghi più belli. Abbiamo fatto una mappatura di tutta l’Italia e del mondo inserendo tutti i parchi nazionali, le oasi del WWF, le montagne, le terme, i borghi autentici, le piste da sci e tantissimo altro. Insomma l’obiettivo è che il viaggiatore possa trovare tutto quello che gli serve per organizzare il suo viaggio sul nostro sito.

Marinella Scarico
… camminando per l’Italia per mappare le strutture “eco”

Cosa è emerso dalla mappatura delle strutture rispettose dell’ambiente d’Italia? Puoi anticiparci qualche dato interessante?

Abbiamo iniziato a collaborare più di un anno fa con l’ufficio Turismo di WWF Ricerche e Progetti, rianalizzando il loro processo per le Fattorie del Panda (che andava gestito manualmente) implementato un sistema professionale e scientifico di analisi  che consente alle strutture sia di comprendere dove sbagliano, e correggersi, sia di esaltare le realtà realmente attente e sostenibili: ha già raggiunto quasi 200 strutture analizzate ed è in continua evoluzione, già 147 hanno raggiunto l’obiettivo per essere considerate veramente green.

Quali criteri avete utilizzato per stilare la mappa?

Il protocollo di WWF Turismo Responsabile. Deriva da 10 anni di studi dell’ufficio Turismo di WWF Ricerche e Progetti ed era il protocollo usato dal WWF per selezionale, come anticipato, le Fattorie del Panda. Quelle strutture sono ora presenti su PiuTurismo, e i dati relativi al risultato percentuale e alla soglia sono visibili e pubbliche nella scheda struttura, con i relativi dati di adeguamento e fotografie. Aver reso compilabile e gestibile online questo processo, potendolo verificare grazie alle foto, ha esteso e facilitato l’adesione e permette a qualsiasi azienda d’Italia di verificare il proprio stato di salute green.

Ambiente
L’attenzione alle risorse ha una valenza anche economica per gli operatori.

In base alla vostra esperienza, l’Italia sta diventando un Paese “verde” o siamo ancora indietro rispetto agli standard europei?

Siamo molto avanti, meno dell’Austria o della Svizzera ma molto più di altri paesi europei. Sia i trend di mercato sia il fatto che stiamo vivendo proprio quest’anno l’anno del turismo sostenibile ci portano a pensare che l’Italia si stia sempre di più impegnando a fare del green un valore reale.

Quali sono le migliori “best practices” in tal senso?

È difficile spiegarlo in poche parole: grazie a Silvia Scarian Monsorno una volta alla settimana rilanciamo un video che spiega nei dettagli un settore del nostro questionario, suddividendo gli argomenti per blocchi. L’intera analisi è composta da 50 domande che vanno dalla tutela della biodiversità al risparmio delle risorse idriche.

Il fattore più importante è che il gestore capisca l’importanza, anche economica, di  mettere in atto dei processi di risparmio energetico e di risorse, e più in generale quanto questo si possa tradurre in esperienza per l’utente. Noi insegniamo tutto ciò, spesso andando personalmente ospiti delle strutture a testare, analizzarle e aiutarle a migliorare.

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