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L’albero di Natale che non ti aspetti

Ornato da piume, realizzato con fogli di giornale o cotone idrofilo, stilizzato e da parete… Nuovi materiali e forme alternative ridisegnano un simbolo evergreen. Nelle case degli italiani, l’albero di Natale cambia foggia ma c’è ancora. Segno dei tempi, mode passeggere, voglia di risparmio, rispetto per la natura. I motivi del cambiamento sono tanti anche se resta chiara una tendenza: la tradizione millenaria è vivissima.

L’albero di Natale quest’anno fa bella mostra di sé nelle case di 21 milioni di famiglie. A dirlo il Codacons che precisa che il 65% ha optato per quello sintetico, vuoi perché costa il 2,9% in meno rispetto all’anno scorso, vuoi perché può essere riutilizzato nel tempo. Una scelta all’insegna del risparmio e forse anche nel rispetto della natura, visto che sempre il Codacons osserva che quasi un nucleo familiare su dieci, ha utilizzato per gli addobbi pigne, carta, stoffa e altri materiali di riciclo, per “un fai da te” poco dispendioso e molto divertente. Perché ci vuole poco per realizzare qualcosa di originale e – perché no – di bizzarro.

Albero di Natale. Storia e fenomenologia di un simbolo antico

In Italia la prima ad agghindare un albero di Natale fu la regina Margherita nella seconda metà dell’Ottocento e ciò doveva sembrare piuttosto insolito, anche se già qualcosa si faceva nel Medioevo, nelle chiese, a rappresentazione della croce di Cristo o del paradisiaco albero della vita.

L’albero addobbato era un’usanza soprattutto dell’Europa di lingua tedesca, prima ancora dei Celti e il primo albero di Natale come lo pensiamo oggi pare sia stato concepito in Estonia nel 1400, per motivazioni tutt’altro che religiose: attorno ci ballavano uomini e donne in cerca dell’anima gemella.

Nel tempo, quindi, questo simbolo delle nostre feste dicembrine si è evoluto sia in significato che in sembianze, passando dal verde degli aghi di pino, al blu e al fucsia delle nuove imitazioni. Per ridursi, sino a raggiungere dimensioni lillipuziane nella versione da “tavolo”. Ed è forse per una questione di spazio che è nato l’albero da parete, che ammicca dal muro solo con i rami frontali e metà vaso. O quello disegnato direttamente sul muro.

Albero di Natale
Cotone idrofilo, tazze e bicchieri… nuovi materiali e addobbi. Credit foto: interiorbreak.it

Fantasia al potere

Internet pullula di esempi in cui negli alberi di Natale la terza dimensione, quella della profondità, si è persa. Sono tratteggiati con un gessetto e riempiti con oggetti comuni ben lontani dal classico spirito natalizio, come tazze o forchette. In soldoni, si può assemblare a forma di abete qualsiasi cosa, dai ritagli di panno lenci, ai fondi di bicchieri di carta, ai tappi di sughero. Basta concedersi una passeggiata virtuale online per imbattersi in simpatiche quanto ingegnose “stranezze” che possono venire in soccorso a chi si accorge all’ultimo momento che siamo prossimi al 25.

I gusti cambiano ma lo spirito della festa si riaccende anche quest’anno

Ci sono alberi realizzati con bottiglie di plastica, con dei porta uova colorati, con dei giornali arrotolati. C’è chi semplicemente ha aperto una scala a libro e ci ha agganciato su qualcosa, che fa festa. Risparmio di denaro, ma anche di tempo. Che dire? Che non c’è più l’albero di una volta? Complice la legge del mercato, molte sono le fantasiose alternative in vendita, all’insegna del ritorno alla semplicità o forse a un design vicino al minimalismo o piuttosto al desiderio di voler stupire con “effetti speciali”.

Dai rami secchi dipinti di bianco e adornati magari da conchiglie, a pezzetti di legno solitamente destinati al caminetto assemblati per un abete che ricorda i pancali dei supermercati. Nei temporary stores allestiti per l’occasione, ci sono alberi natalizi ben lontani dal vero. Dalla sagoma stilizzata in compensato o di porcellana, per passare all’albero cono, magari ricoperto di piume. Non manca l’abete mensola e quello ritagliato nel cotone idrofilo. Stranezze certo. Ma forse sono quelle, a volte, ad aiutare a mantenere intatto lo spirito di una festa millenaria.

Cosa ne pensate dei nuovi look dell’albero? E soprattutto, lo fate ancora? Se vi fa piacere, postate le foto della vostra creazione natalizia sulla nostra pagina Facebook e anche su Instagram taggandole con #theItalyStyle. Riposteremo le tue foto sui nostri profili social!

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