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L’uovo di Pasqua più trendy? Quello dal design “musicale”

Dimenticatevi il classico uovo pasquale da scegliere tra poche alternative: al latte, fondente o semmai nocciolato. Alla pasticceria Bompiani di Roma abbiamo scovato trenta esemplari davvero unici che uniscono creatività e amore per la musica. Dove è l’uovo in sé, la principale sorpresa.

Se un uovo di Pasqua fosse Madonna, quali sembianze avrebbe? Ad esempio, potrebbe essere dipinto di nero e avere un colletto da camicia molto ampio, come la mise da dominatrice indossata dalla celebre cantante nel video “Erotica”. A cui andrebbe forse aggiunto qualche nodo “bondage”. Così l’hanno immaginato i pasticceri Walter Musco, Joanna Irena Milewska e Federico Cari.

“Per un’artista camaleontica come Madonna, non ci bastava un ‘pezzo’ solo, perché ha avuto diversi periodi”, ci racconta Federico Cari. “E così abbiamo pensato a un altro uovo di Pasqua, ispirato al brano ‘Vogue’. Quindi bianco e lucido, con del burro di cacao spruzzato più volte per creare una superficie molto patinata. Un uovo piuttosto essenziale, con disegnato un sopracciglio lungo nero, delle labbra marcate da un rossetto rosso fuoco e un neo sopra il labbro, come quello di Madonna. Alla base di questo “viso”, la riproduzione di un paio di mani. Un omaggio al ‘voguing’, ballo dell’ambiente newyorkese dei primi anni novanta, fatto conoscere in tutto il mondo proprio da quel brano”.

Una collezione dedicata, quest’anno, alla musica…

“Per me, è la forma d’arte più difficile da rappresentare. Abbiamo iniziato quest’avventura qualche anno fa con una prima collezione dedicata ai grandi della pittura e della scultura. Le linee e le macchie di colore di Jackson Pollock, i tagli di Lucio Fontana. Poi ci siamo indirizzati sempre più verso un concetto che ci piace molto e che è l’astrazione, nel senso di abbandonare la forma dell’uovo di cioccolato. Quindi, fasce minimali, gusci scomposti e ricomposti che ricordano vagamente la forma ovoidale. Tutt’altro che uova di Pasqua classiche: dentro ci sono le nostre passioni e il nostro background. Con la musica abbiamo iniziato già l’anno scorso attraverso una creazione pensata esclusivamente per un solo cliente che voleva un uovo di cioccolato particolare, dedicato ai Depeche Mode. Sul guscio c’è la riproduzione della copertina dell’album “Violator”, una rosa. Quest’anno ci siamo invece addentrati nelle sonorità. Ad esempio in quelle liriche”.

E come?

“Rappresentando, ad esempio, la nona sinfonia di Beethoven. Però non potevamo mica fare un uovo di Pasqua con la parrucca! Allora abbiamo “preso a prestito” dal cinema. Ci è venuto in mente il film “Arancia meccanica”, dove la nona sinfonia fa da padrona. Ed ecco un uovo completamente bianco, con una bombetta nera e un occhio con ciglia marcate. Quello di Alex, l’inquietante protagonista”.

Uovo di Pasqua
Federico Cari e la sua creazione dedicata ai Depeche Mode. Foto: Rossana Vesnaver

Uova di Pasqua che possono essere ammirate nella mostra “Remix – Remake – Remodel”, alla pasticceria Bompiani di Roma. Ce ne sono trenta.

“Pezzo forte l’uovo dedicato a David Bowie. Lo abbiamo scomposto, tagliato e aggiunto delle parti fino a ricreare il costume più famoso del Duca Bianco, quello di Ziggy Stardust. Un vestito in ecopelle e plastica, lucidissimo, disegnato dallo stilista giapponese Kansai Yamamoto. All’uovo abbiamo dato la forma asimmetrica dell’abito e con delle piccole incisioni, del colorante bianco e un lucidante alimentare abbiamo creato righe e cuciture. Uno dei pezzi più difficili di quest’anno è ispirato a “All is full of love” di Björk. Quello che ci ha colpito è la prima immagine del video di questa canzone in cui c’è lei, che ha le sembianze di un robot, con la testa a terra appoggiata da un lato. Abbiamo quindi intagliato un mezzo guscio di uovo per ricreare la forma robotica della testa, un occhio e la bocca sottili, tipici dei lineamenti della cantante islandese. All’interno, abbiamo riprodotto ingranaggi e pistoni. C’è anche un omaggio alla ballata “Where The Wild Roses Grow” di Nick Cave e Kylie Minogue. Un uovo che ha un colore molto candido, pallido, con petali di rose, ma che ha anche una pietra che lo sfonda da un lato. Rappresenta la parte drammatica della storia cantata in quel testo, che parla di un assassinio”.

Uovo di Pasqua
Da sinistra, l’uovo stile “Arancia meccanica”, quello dedicato a Maria Callas e l’uovo omaggio a David Bowie. Foto: Valeria Tudisco

Dietro c’è un sacco di lavoro…

“E svariate tecniche. Per alcune uova, apparentemente semplici, abbiamo creato degli stencil e utilizzato un aerografo o delle spugne… Abbiamo inciso il cioccolato con un taglierino. Usiamo molti strumenti che c’entrano poco con la pasticceria, ma molto con il mondo del bricolage. Il nostro non è un lavoro tecnico, ma d’istinto. Proviamo… e vediamo che cosa succede”.

Uova che, comunque, possono essere mangiate.

“Certo! Sono fatte con cioccolato fondente, burro di cacao e coloranti alimentari. Ora, dopo aver curato la parte estetica, stiamo pensando di personalizzare il gusto del cioccolato, magari con degli oli essenziali. Il nostro primo esperimento è un piccolo uovo con la “camicia” farcita di nocciola o lampone”.

E le sorprese? Cambiano anche quelle da artista ad artista?

No, no. Nelle nostre uova di Pasqua non ci sono sorprese. Già l’uovo è la sorpresa!

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