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Metti un giro per le feste alla Fondazione Achille Castiglioni

Lo studio milanese del talentuoso architetto, progettista e designer italiano Achille Castiglioni è ora sede dell’omonima Fondazione: un luogo magico dove trovare anche qualche idea intelligente e spiritosa per Natale.

Nel 1962 Achille Castiglioni, insieme al fratello Piergiacomo, trasferì il suo studio in Piazza Castello 27 a Milano e proseguì lì l’attività fino alla sua scomparsa nel 2002. Un gigante del progetto, famoso tra il grande pubblico soprattutto per la realizzazione di oggetti di uso quotidiano come lampade, sedute, posaceneri, posate, piatti, bicchieri, maniglie, librerie, letti, tavoli, orologi…

Vincitore del primo compasso d’oro nel 1955, il più antico ma soprattutto il più autorevole premio internazionale di design, Achille Castiglioni è sicuramente uno tra i pionieri del design di prodotto, prima ancora che venissero coniati i termini design e designer. Molti dei suoi progetti sono tutt’ora in produzione e hanno fatto la fortuna di alcune delle aziende più note nel campo del design.

Achille Castiglioni dsfordesign
La sala riunioni dello studio dove Achille Castiglioni riceveva fornitori e clienti. Uno spazio ricco di suggestioni e oggetti iconici.

“Design thinking” come scuola di vita

Ironico, irriverente, curioso, colto e osservatore attento non ha mai smesso di “giocare seriamente” con le idee, con la ricerca di aspetti e rapporti nuovi, ma sempre diversi con il mondo che ci circonda. Diceva ai suoi studenti:

“Se non siete curiosi, lasciate perdere. Se non vi interessano gli altri, ciò che fanno e come agiscono, allora quello del designer non è un mestiere per voi. Non pensate di diventare gli inventori del mondo. Non è così e non deve esserlo. Cominciate ad allenarvi all’autoironia e all’autocritica”.

Così sono nati alcuni degli oggetti esposti nei musei di tutto il mondo, delle vere e proprie icone di design, come lo sgabello Mezzadro ispirato al sedile in metallo forato per trattori degli anni ‘60.
Oggi va molto di moda parlare, e insegnare, il design thinking o pensiero laterale: ecco, Achille Castiglioni ne faceva strumento quotidiano nel suo progettare. Nessuno dei suoi oggetti è mai banale e tutti ci rivelano quel suo approccio critico, innovativo, evocativo e spesso giocoso.

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Dry, servizio di posate disegnato da Achille Castiglioni per Alessi, partendo dalla sezione delle matite da cantiere.

Fondazione Achille Castiglioni, com’è nato il progetto

La Fondazione è nata per volontà di Giovanna e Carlo, figli del maestro, con lo scopo di aprire al pubblico l’ex studio dei fratelli Castiglioni dove catalogare, ordinare, archiviare, digitalizzare i progetti, i disegni, le foto, i modelli, i film, le conferenze, gli oggetti, i libri, le riviste. In pratica tutto il mondo dentro il quale Achille Castiglioni ha lavorato per più di 60 anni. In questo spazio si respira ancora l’aria dello studio, dove ogni oggetto ogni ambiente racconta storie, trasmette emozioni.

Se non ci siete mai stati, ne vale davvero la pena! Vi divertirete e potreste trovare anche qualche idea per Natale, intelligente e spiritosa, perché alcuni oggetti pensati da Castiglioni sono oggi in vendita allo scopo di sostenere le attività della Fondazione Achille Castiglioni. Lo shop è a ingresso libero mentre per le visite guidate allo studio trovate tutte le indicazioni sul sito.

Sul blog Storie di Design di DSforDESIGN pubblicheremo prossimamente l’intervista a Giovanna Castiglioni, figlia del maestro e anima della Fondazione. Ci faremo raccontare del metodo Castiglioni: come far rivivere oggetti di design attraverso coinvolgenti pièce teatrali.

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