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Intervista a Minetta: la sarta comasca che ha lavorato con i più grandi stilisti italiani

La bellezza del territorio comasco non è data solo dalle numerose risorse artistiche e naturali che possiede, ma anche dalla presenza di persone che con grande professionalità e laboriosità hanno contribuito a rendere grande il Made in Italy e a farlo conoscere al mondo. Una di queste è una deliziosa signora che di professione per anni ha fatto la sarta raffinata e che abita a Lurate, un paese in provincia di Como. Si chiama Minetta e ci ha gentilmente aperto le porte della sua casa per raccontarci la storia della sua vita dedicata alla sartoria di alta qualità, alla moda e al lusso visto che ha lavorato per i più grandi stilisti tra i quali Valentino, Giorgio Armani, Gianni Versace.

Da dove viene e da cosa è nata la sua passione per la sartoria?

Vengo dalla Basilicata e la passione è nata grazie a mia madre, che era una sarta. Fin da piccola la aiutavo nei suoi lavori, e quando mi trovavo da sola costruivo delle bambole che poi vestivo con delle mie creazioni.

Perché ha deciso di trasferirsi qui dalla Basilicata?

In principio volevo fare l’insegnante di taglio e fui informata da mio zio che viveva a Cantù dell’esistenza di molte a scuole a Como adatte a questo lavoro. Per questo mi sono trasferita e frequentando le scuole di sartoria e sentivo che la mia passione per questo mondo era sempre più forte. Quando ho cominciato a lavorare come sarta, Como era uno dei centri più importanti della moda, le stoffe che si producevano qui erano di grande pregio, in particolare la seta prodotta nello stabilimento Stucchi a Lurate Caccivio era in assoluto la migliore.

Era molto giovane quando si è trasferita, è stato difficile?

All’inizio non è stato facile perché avevo solo 16 anni, ma non ero sola, mio zio mi ospitava. La sera frequentavo la scuola di taglio e cucito perchè il mio sogno era proprio diventare sarta di grande qualità, mentre durante il giorno lavoravo nella più importante sartoria di Como, la Sartoria dei Visconti. Ne ero molto orgogliosa! Per i pasti mi servivo dalle “Suore del Cappellone”, non ricordo a quale congregazione appartenessero, tutti le chiamavano così per via del grande copricapo che portavano. Erano molto gentili con me, mi vedevano timida e minuta e si preoccupavano che non mangiassi a sufficienza, così mi mettevano sempre qualcosa in più nel piatto ripetendomi: “Mangia Minetta, mangia!”

Durante la sua vita quale è stata la sua più grande soddisfazione?

La mia più grande soddisfazione è stata quando mi hanno consegnato il brevetto alla Leonardo Da Vinci a Milano una delle migliori scuole di sartoria. É stato molto emozionante sentir pronunciare il mio nome per la consegna del diploma: quel giorno ero finalmente diventata una sarta specializzata.

Minetta sarta comasca
Minetta nel suo studio, nel quale mantiene ancora tutti i suoi ricordi

Durante la sua carriera quali stilisti ha conosciuto?

Io ho lavorato per molti grandi stilisti, tra questi: Giorgio Armani, Valentino, Mila Schön, Oleg Cassini, ma il mio preferito fu Gianni Versace, mi è piaciuto tantissimo lavorare per lui.

Quali sono secondo lei gli stilisti che oggi rappresentano al meglio la moda italiana?

A dire il vero non conosco molto i giovani, personalmente apprezzo Giorgio Armani, ma c’è anche una giovane stilista di origini comasche che lavora molto bene, si chiama Roberta Redaelli.

Lei crea ancora dei modelli?

No, nonostante le richieste io non creo più modelli perché non mi sento più sicura, è un lavoro di precisione e i miei occhi a causa della vecchiaia ne risentono. Tuttavia quando qualche giovane stilista mi chiede dei consigli sono più che disposta a darglieli.

Può ritenersi soddisfatta di quello che ha fatto nella vita fino ad ora e può dire di essere riuscita a realizzare il suo obbiettivo?

Certamente, io sono stata molto contenta e se potessi tornare indietro riprenderei questa strada. Ai giovani che vogliono dedicarsi a questo lavoro vorrei dire che per fare strada occorre lavorare duramente senza guardare le ore che occorrono per creare un capo e soprattutto mi sento di dire che nella vita, qualunque professione si scelga, bisogna essere onesti. Sempre.

 

La sarta Minetta è stata una persona molto disponibile e ci è piaciuta molto l’emozione con cui ci ha raccontato la sua vita.
È una donna da cui si può imparare molto e speriamo che i giovani possano ascoltare di più le persone anziane che, come Minetta, hanno tanto da insegnare per esperienza e delicatezza con cui hanno affrontato la vita.


 

The Italian Style:  professionalism and modesty

Behind the success of the “Made in Italy” label, there is a great number of skilled artisans who, with their know-how and creativeness have contributed to the diffusion of the Italian Style all over the world.

Minetta is one of those people: she is an eighty-years old lady who lives in Lurate Caccivio and who has dedicated her life to sewing. In her studio she has sewed clothes for  major Italian designers like Valentino, Gianni Versace and Giorgio Armani.

A few weeks ago we had the pleasure to meet and interview her. This is part of it:

Minetta, where are you from and how did you get interested in sewing?

I’m from Basilicata in the south of Italy and I was inspired by my mother who was a seamstress. When I was a child I assisted her at work, and when I was alone I used to make dolls that I dressed with the clothes I designed by myself.

Why did you decide to move from Basilicata to Lombardy?

In the beginning I wanted to work as a sewing teacher. I had an uncle who lived in Cantù and  he told me that there were lots of sewing schools in Como where I could learn the business. So I decided to move to Como and began taking sewing classes. Over the time my passion grew stronger and I eventually I managed to enter the fashion world.

You were very young when you left your family, how did that make you feel?

When I moved to Cantù I was only sixteen. It was hard but I wasn’t alone. My uncle hosted me and I used to go to school and work to earn a living. I remember I used to have my meals at the “Suore del Cappellone” (Sisters with a big hat). We called them that because of the way they dressed.  I don’t remember what congregation they belonged to but they were really kind to me and  worried that I ate too little. So they would always put some extra food on my dish!

Anyway, although I was very young I was hired by the most prestigious tailors shop in Como “La Sartoria dei Visconti”. I felt really proud of that!

What has been your greatest achievement during your career?

My greatest achievement was when I received my diploma at the Leonardo Da Vinci Sewing School in Milan. It was very exciting to hear my name during the school graduation- ceremony.

What designers  you worked for?

I  worked for many designers like Giorgio Armani, Valentino, Mila Schon, Oleg Cassini but my favorite was Gianni Versace. I really loved him.

Who are, in  your opinion, the designers who nowadays best represent the Italian fashion?

I think Giorgio Armani creates very good designs. Among the younger stylists , I really like a young designer who lives in Como, named Roberta Redaelli. She’s really good.

Do you still create designs?

No. Although many stylists still ask me to draw designs for them , I usually say no because I am too old now and my eyes cannot see very well. But I am always happy to give advice to those who ask me.

Do you consider yourself satisfied about what you have accomplished in your life so far?

Certainly, I’m very happy and if I were young again I could be young again , I would do the same thing . Remember, if you want to succeed in life you have to work hard and most of all always be honest! That’s the message I’d like to leave to the younger generations.

 

The time spent with Mrs Minetta went by very quickly. We loved the way she told her story, full of passion and modesty at the same time.

She’s one of  those women who has much to tell and to teach. It was a great opportunity for us to meet her and we hope that teenagers like us can have the possibility to listen to more people like her.

 

 

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