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Perché andare a Cremona nel 2017

È la città della musica moderna che ha dato i natali a tre grandissimi nomi, uno dei quali festeggia i 450 anni dalla nascita. Stiamo parlando di Claudio Monteverdi, celebrato nel 2017 da un festival di prim’ordine.

Per farvi capire dove ci troviamo, cosa succede a Cremona quest’anno e, soprattutto, perché andarci è necessario fare una piccola introduzione. Non fatevi fuorviare dal suo aspetto tranquillo, adagiata sul Grande Fiume e un po’ isolata e dove sembra non succeda mai niente.

A Cremona è nata la musica moderna e la città ne è pienamente e orgogliosamente consapevole. Tre sono i nomi fondamentali. Tornando indietro nel tempo: Amilcare Ponchielli che nell’Ottocento era stato considerato il più grande operista italiano e maestro di Puccini, Mascagni e altri; Antonio Stradivari, nel Seicento, probabilmente il maestro dei maestri della liuteria, colui che ha iniziato la tradizione tutta cremonese della costruzione degli strumenti ad arco moderni e infine Claudio Monteverdi, a cavallo tra Cinquecento e Seicento, l’innovatore, il compositore che ha definitivamente creato l’opera.

Cremona e i natali della Musica

Anche chi non ascolta la musica classica o l’opera è debitore a questi nomi eccelsi. Non ci sarebbe il musical senza l’opera; non ci sarebbero le chitarre senza l’arte liutaia, non ci sarebbero le canzoni senza la rivoluzionaria teoria monteverdiana della “Seconda prattica“, per cui la musica doveva essere “Serva dell’oratione” e quindi il testo diventava più importante delle note.

Monteverdi nacque a Cremona nel 1567, esattamente 450 anni orsono. A questo grande nome la città dedica un lungo periodo di celebrazioni, concerti, mostre e un grande festival dedicato alla musica del Tardo Rinascimento/Barocco. L’intera città sarà coinvolta e la musica risuonerà in spazi pubblici, nei palazzi storici, nelle chiese antiche, in giardini e cortili nascosti.

Cremona e Monteverdi, un festival lungo un anno

Il programma completo della manifestazione si trova sul sito www.monteverdi450.it ma si possono già anticipare i due eventi musicali più importanti che segnano rispettivamente l’inaugurazione e la chiusura del Festival Monteverdi: il 5 e 6 maggio al Teatro Ponchielli sarà rappresentato l’Orfeo, favola pastorale su versi di Alessandro Striggio, sotto la direzione di Ottavio Dantone, mentre il 24 giugno nella Cattedrale risuonerà il meraviglioso Vespro della Beata Vergine, eseguito dall’English Baroque Soloists e dal Monteverdi Choir diretti da Sir John Eliot Gardiner.

Solo questi due concerti varrebbero il viaggio a Cremona, se vogliamo qualcosa di più, in arrivo da Londra il famoso quadro del Suonatore di Liuto del Caravaggio che introduce una mostra di strumenti originali dell’epoca di Monteverdi aperta dall’8 aprile al 23 luglio presso il famosissimo Museo del Violino. Ciliegina sulla torta la Crociera Musicale, due giorni (2-3 giugno) sulle acque del Po e del Mincio, da Cremona a Mantova, fino a Venezia con concerti a bordo e visite ai luoghi monteverdiani. Tutte le informazioni turistiche sulla città si trovano su www.turismocremona.it.

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