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ScopriCittà: vivere Torino con i bambini

Accendere la curiosità dei bambini di oggi sembra un’impresa facile. Chi ha pargoli tuttavia sa che così non è, soprattutto quando si è in viaggio e si visita una città per la prima volta oppure si cerca di conoscere meglio la propria. La noia, i capricci e il disinteresse sono sempre dietro l’angolo.

Parte da queste considerazioni l’avventura di 10100bimbi.it, portale di servizi per le famiglie made in Torino e Piemonte che ha messo in piedi una ricca offerta di proposte e itinerari chiamati ScopriCittà. Sono visite guidate a misura di bimbo da 0 a 14 anni al seguito di guide turistiche autorizzate.

Gli itinerari sono frutto dell’intuizione di Manuela Barengo e Elisa Cursio, fondatrici del portale. Entrambe sono mumpreneurs, mamme imprenditrici che hanno deciso di dare vita a un aggregatore digitale, con un desiderio: quello di trasformare il naturale “passaparola delle mamme” in fatto di informazioni sui loro bambini, in un canale di divulgazione strutturato e alla portata di tutti.

Così, per farvi qualche esempio, sabato 8 aprile 2017 l’appuntamento sarà con “Un mercato tira l’altro”: storia e curiosità dell’area di mercato più grande d’Europa, quello di Porta Palazzo a due passi dalla centrale piazza Castello.  “Saltellando di tomba in tomba” è la promessa per sabato 6 maggio. A Torino, infatti, esiste un luogo magico, da vivere con occhi nuovi: è il Cimitero Monumentale. Sabato 10 giugno sarà la volta di “Curiosi-To” , un divertente programma di cacce al tesoro tra Piazza Castello, Piazza Corpus Domini e Piazza San Carlo per scovare dettagli che raccontano qualcosa in più sulla storia della città sabauda.

Noi di TheItalyStyle che amiamo il bello dell’Italia e ci appassiona il mondo del digital e della comunicazione, e le opportunità imprenditoriali che offre, abbiamo rivolto alcune domande a una delle due fondatrici del progetto, Manuela Barengo. Ecco cosa ci ha raccontato.

Bambini
Tutti insieme ad ascoltare la guida di ScopriCittà

Qual è stata la molla che vi ha spinto a creare 10100 Bimbi e perché avete scelto di chiamarvi così?

La molla è stata quella di colmare un vuoto: come mamme, non trovavamo le informazioni che ci occorrevano, oppure navigavamo con difficoltà nella moltitudine di siti, purtroppo non sempre utili, che il web ti offre! Abbiamo, quindi, voluto raccogliere tutte le informazioni su un unico portale che fosse fruibile e immediato, nonché mostrasse ai nostri utenti l’amore e la passione che abbiamo verso la nostra città e verso la nostra regione.

Da qui anche il nome che è un po’ un gioco (il CAP di Torino e 10.100 bambini che ci seguono…) e la voglia di guardare avanti: ci piacerebbe che il nostro portale venisse replicato in tutte le regioni italiane, in modo da far capire anche all’estero che Torino è una città family friendly e vi si possono trovare spunti, in termini di eventi e di attività turistiche, per le famiglie con bambini.

Qual è il segreto delle visite guidate ScopriCittà per catturare l’attenzione dei piccoli viaggiatori?

Il primo segreto è parlare il loro linguaggio e avere sempre il sorriso. In più, le guide non raccontano solo nozioni e parlano di storia ma raccontano episodi simpatici e divertenti. Soprattutto per i più piccoli, prevedere delle pause per la “pipì” e una buona merenda non guasta…

Ogni luogo e attrazione turistica in linea di principio può essere proposto a un pubblico baby? Come selezionate la vostra offerta di visite in questa chiave?

Sì, in realtà ogni luogo può essere un’attrazione per un pubblico baby: basta abbassarsi di circa 1 metro e vederlo con i loro occhi… La nostra offerta cerca di fare qualcosa in più: scoprire luoghi particolari che i torinesi e/o i piemontesi stessi non conoscono o disdegnano…

Torino con i bambini
Da sinistra, Elisa Cursio e Manuela Barengo, la due fondatrici del portale per i bambini di Torino e Piemonte.

Chi ha bimbi conosce bene lo stato dell’arte del turismo per famiglie in Italia.  Quali sono le principali problematiche e le possibili soluzioni dal vostro punto di vista?

La situazione in Italia non è certo brillante e lo diciamo con cognizione di causa: abbiamo, infatti, vissuto diversi anni all’estero, prima di fondare 10100Bimbi. Anche per questo motivo, il nostro obiettivo è puntare l’attenzione su un target molto particolare, che, all’estero, è già considerato interessante e produttivo.

In Italia, mancano percorsi baby nei musei, molto spesso nei ristoranti non ci sono menù bimbi e gli hotel baby friendly si contano su una mano. Abbiamo provato anche a parlarne con le istituzioni: abbiamo la sensazione che manchi la motivazione o che, quando c’è, i percorsi sono ostacolati da tempi burocratici molto lunghi.

Il progetto è partito dal Piemonte. Che risposte state ricevendo e come evolverà il portale?

Le risposte sono molto positive e tutti ci dicono “finalmente ne avevamo bisogno perché non c’è nulla di analogo ed è proprio quello che serviva…” e questo è il più bel complimento che possiamo ricevere: vuole dire che 10100Bimbi aiuta i genitori a passare del tempo di qualità con i loro figli.

Vorremmo che il portale fosse sempre più presente nelle province piemontesi (purtroppo il Piemonte è davvero molto grande) e anche in altre regioni; ecco perché stiamo cercando altre mamme o papà che si uniscano a noi…

Bambini
Quando il mondo dei grandi incontra quello dei piccoli accadono magie

Quali sono le difficoltà ma anche le sfide della vostra scelta di business, considerando anche l’elevata concorrenza?

Il mercato è davvero difficile ma non vogliamo abbatterci. Siamo assolutamente convinte che la nostra idea sia valida e abbia buone potenzialità. Le difficoltà sono diverse: trovare partner che abbiamo voglia di collaborare con noi, abbattere la ritrosia tipica dei piemontesi…. Dimostrare che il nostro lavoro è uno strumento utile a tutte le famiglie sarà l’arma che ci porterà a emergere!

Qual è il vostro rapporto con gli strumenti della comunicazione digitale e come li utilizzate?

Lavoriamo prevalentemente sul web e sui social. Pur non arrivando da questi ambiti lavorativi, professionalmente parlando, cerchiamo di rimanere sempre aggiornate sul linguaggio e la comunicazione nel web; la nostra filosofia è quella di avere sempre un rapporto semplice, immediato e diretto con la nostra community.

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