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Social-Detox: come evitare la dipendenza dai Social Media

“I Social Media? Posso smettere quando voglio!”. Diciamo la verità, lo abbiamo pensato tante volte dopo ore passate con gli occhi bassi, incollati sul luminoso schermo del nostro smartphone.  È sempre più d’attualità il tema del Social-Detox, la disintossicazione dai social. Francesco Osimanti, nuovo “acquisto” del nostro web-mag, fa una simpatica (e utile) disamina dei consigli e dei vantaggi per limitarsi nell’uso e abuso. Perché vale la pena alzare lo sguardo e osservare il mondo che ci circonda.

Crescendo come Millennials non potevamo nemmeno lontanamente immaginare il ruolo assoluto che i Social Media avrebbero giocato nelle nostre vite future da adulti. A seconda dell’anno in cui siete nati, il primo incontro con i Social Media può essere stato con MySpace, con Facebook o con Msn Messenger (che usavamo per tenerci in contatto il più frequentemente possibile). Non c’erano Smartphone o App con cui interfacciarsi e gli stessi iPod venivano usati per il loro scopo originario: ascoltare musica.

Il massimo del divertimento che potevamo chiedere ai nostri cellulari a cavallo del millennio era giusto una partitina a Snake! Nell’ultimo decennio abbiamo assistito a una rivoluzione totale e i Social Media si sono trasferiti alla velocità della luce dai nostri computer verso i nostri dispositivi tascabili. Abbiamo adesso nelle nostre mani un controllo pressoché totale per condividere foto sui nostri account, rispondere ai messaggi in un baleno e curiosare un po’ sulla vita dei nostri amici.

Il lato oscuro di questo cambiamento è dovuto al fatto che l’avere a portata di mano tutte queste possibilità, può facilmente portare a una sorta di dipendenza (più o meno marcata) verso i Social Media. I segnali di allarme sono evidenti: gli “amici” di Facebook prendono il posto di quelli reali, si spende più tempo su Twitter che alla luce del sole oppure si dedica più tempo ed attenzione al proprio profilo Linkedin che al lavoro reale. Ecco alcuni consigli per combatterla o attenuarla!

Social-Detox: disattiva le notifiche

Può sembrare una cosa insignificante è vero: ma proibire alle notifiche di interrompere senza sosta la vostra normale routine vi aiuterà a concentrarvi maggiormente su quello che avete da fare e a non essere disturbati così facilmente. La notifica è una delle cose più subdole che esista e tutto si gioca sul principio del “Fomo” (fear of missing out): il messaggio nascosto è che qualcosa sta accadendo nel mondo virtuale e ce lo stiamo perdendo. Tenere traccia di ognuna di esse in tempo reale è logorante e porta a una mancanza di concentrazione perenne. Se sentite sfuggire il controllo (o siete già oltre) è un primo passo fondamentale da compiere!

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Forza di volontà: fai un test di auto-limitazione

La vostra forza di volontà gioca comunque un ruolo chiave in questo processo. Limitate il vostro uso dei Social Media a un massimo di un’ora al giorno e rispettate rigorosamente tale barriera. Potete persino cronometrarvi ogni volta che accedete al vostro account se volete prendere il tutto ancor più seriamente! Ripeto anche qui: può apparire eccessivo ma i benefici di lungo termine faranno sì che il gioco valga la candela.

Trasforma i Social in una piacevole eccezione

Questo aspetto richiede un vero e proprio cambiamento di mentalità. Provate a pensarla in questo modo. Andate tutti i giorni dal parrucchiere o dall’estetista? Ogni giorno comprate una camicia nuova? Oppure andate al vostro ristorante preferito ogni sera? Credo sia molto difficile…

Approcciatevi nel solito modo ai Social, cercando di trasformarli in una piccola eccezione con cui dilettarvi quando sentite di meritarvelo. Un modo efficace può essere quello di concedervi un quarto d’ora solamente dopo che avete compiuto qualcosa di produttivo, come una sorta di ricompensa. Un approccio che può ribaltare il vostro modo di relazionarvi con i Social Network in toto!

Vivi appieno il momento ovvero Carpe Diem

Assaporare quello che stiamo vivendo: invece di “testimoniare” ossessivamente ciò che sta accadendo intorno a noi (come un panorama mozzafiato o un’alba da lasciare a bocca aperta), provate a godervelo a fondo senza pensare a registrarlo su qualsiasi strumento digitale possiate avere a disposizione. L’esempio dei concerti è forse un po’ trito ma sempre utile: assaporate l’evento e respiratelo a pieni polmoni piuttosto che trascorrere metà del tempo a registrare con la videocamera o lo smartphone la performance del vostro gruppo preferito. Vi accorgerete di come i vostri stessi occhi abbiano una risoluzione migliore di qualsiasi schermo!

Stesso dicasi per il cibo: abbandonatevi al piacere di un piatto sontuoso che desiderate da tempo piuttosto che fotografarlo in tutte le inquadrature e controllare ripetitivamente i commenti dei followers a ogni notifica. I ricordi migliori e più nitidi sono ben conservati nei nostri pensieri più che sulla timeline di un Social Network. In sintesi, smettere di vivere tramite la lente di ingrandimento di Facebook (o chi per lui) può essere solo che salutare: è la ragione per cui trovo quest’immagine davvero significativa!

Social Media
Web-prigionia. Guardare il mondo dall’oblò della rete… Credit: Pixabay

Vita sociale: coltiva relazioni vere

Il lato più negativo di una dipendenza verso i Social Network eccessiva si denota quando le relazioni virtuali sostituiscono (con gradazione crescente) quelle reali. Uscire con gli amici di sempre, partecipare a una conferenza o a una fiera, andare a mangiar fuori, fare sport in compagnia o una semplice gita fuori porta e molto altro. Qualsiasi tipo di attività scegliate sarà un’ottima soluzione per riconnettervi con le persone più care o fare nuove conoscenze. Il tutto sarà decisamente più appagante che chattare con una persona in Alaska, seguire ogni aggiornamento delle vostre celebrità preferite o studiare nei minimi dettagli il selfie perfetto.

Cerca di essere un redattore di te stesso più severo!

Ogniqualvolta vi trovate a postare un nuovo aggiornamento, fermatevi un secondo a pensare i motivi e lo scopo per cui lo fate: state cercando di mostrare solo quanto vi state divertendo? State postando la foto del vostro bimbo o del vostro amichetto a quattro zampe per la decima volta consecutiva? Beh, se è così forse è il momento di volgere l’attenzione altrove.

Telefonate o incontrate un caro amico, spedite la foto a un vostro parente invece di condividerla col mondo. Anche annotare i vostri pensieri del momento o disegnare, a seconda di quelle che sono le vostre inclinazioni o capacità. Questo processo di riflessione vi aiuterà a fissare i ricordi in maniera vivida per lungo tempo a venire. Postare una foto comporta esattamente il contrario: smettere di pensare all’esperienza che si vive per contemplare unicamente le possibili reazioni delle altre persone.

Libertà
La libertà di smettere e di dosare il tempo. Credit: Pixabay

Evita la “sindrome del vampiro”!

Una delle trappole più comuni per molte persone è quella di usare la tarda notte come una sorta di scusa per attaccarsi a tempo indeterminato agli schermi del proprio smartphone (almeno parzialmente, ci siamo cascati un po’ tutti). Tutti sono a letto, non c’è niente di impellente da fare e tutto intorno è silenzio: a chi può nuocere se “girovaghiamo” per un po’ sui nostri profili? Peccato che spesso questa abitudine si trasformi nell’anticamera di un viaggio di due o tre ore nella rete senza alcun tipo di risultato benefico (se non farci perdere un paio d’ore di ottimo riposo o di lettura di un buon libro). Il fatto che non ci sia nessuno attorno a osservarci non diminuisce il tempo gettato via.

Spero che nessuno di voi abbia bisogno di questi consigli (o addirittura di interventi più drastici) per porre fine a una dipendenza sfuggita di mano in modo troppo evidente. Detto ciò, vi sono giorni in cui anche il sottoscritto cade (o comunque sia, è caduto) in uno di questi comportamenti. E probabilmente potrà di nuovo succedere! L’importante è capire quando si va troppo oltre e, come dicono gli inglesi, quando arriva il momento del “Draw the line” (Mettere la parola fine).

Cosa ne pensate? A presto! : )

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