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True Places, diventare ambasciatori del proprio territorio

Turismo e promozione del territorio sono temi che ci stanno molto a cuore, ormai lo avrete capito. Se poi a questo aggiungiamo anche l’aspetto tecnologico e la creazione di nuove iniziative imprenditoriali, facciamo bingo! Oggi vi raccontiamo l’avventura di una giovane start up di Modena.

Luoghi veri, a volte poco conosciuti, spesso dietro l’angolo di casa nostra e che meritano di essere riscoperti. È la scommessa di True Places Italy,  un’app gratuita per IOS e Android ideata da una start up modenese che ha un sogno: creare una vera community, un passaparola digitale alla scoperta dei luoghi più incredibili d’Italia. Sì perché esiste tutto un mondo di botteghe, piccoli ristoranti, scorci paesaggistici da vivere. Tutti possono diventare “Ambasciatori del proprio territorio” con l’aiuto delle nuove tecnologie e una redazione che supporta e modera il contributo degli utenti-viaggiatori. Abbiamo contattato Michelle Fabbri co-fondatrice della startup True Places Italy per farci raccontare come funziona l’app, come è nata l’idea e cosa la distingue dai tanti strumenti digitali a disposizione del turista 2.0.

Come si diventa TruePlacer?

Si diventa TruePlacer spinti dal desiderio di condividere le proprie esperienze e farlo è semplicissimo: basta visitare personalmente luoghi poco conosciuti e suggestivi (che noi definiamo POI – point of interest), scaricare l’app sul proprio smartphone (o tablet), registrarsi, aprire la sezione “suggerisci” e compilare tutti i campi.

Le informazioni – nome del luogo, descrizione e posizione – dovranno essere inviate insieme a tre foto emozionali del luogo di interesse, immagini belle ed essenziali scattate dal viaggiatore. La segnalazione sarà trasmessa alla redazione che valuterà ogni singolo contributo degli utenti e deciderà se inserirlo come contenuto dell’app. Per ogni segnalazione pubblicata sarà riconosciuto al TruePlacer un piccolo rimborso.

Com’è nata l’idea e qual è il valore aggiunto dell’App?

Sono cresciuta a stretto contatto con il mondo del turismo: mio padre Fabio Fabbri gestisce, insieme alla sua socia Assunta De Cristofaro, l’agenzia ufficiale di viaggi dei Musei Ferrari. Il desiderio di raccontare le eccellenze meno conosciute del territorio modenese e di tutta l’Emilia Romagna ha portato me ed Enrico Minotti a fondare la startup True Places Italy e sviluppare l’app True Places Via Emilia.

L’esperienza regionale ci ha convinti della necessità di avere lo stesso strumento a livello nazionale e quindi ampliare i contenuti con segnalazioni che riguardano tutte le regioni d’Italia. True Places è un’app che vuole dare al viaggiatore curioso la possibilità di scoprire posti sempre nuovi, luoghi suggestivi, scorci paesaggistici, botteghe, piccoli ristoranti e agriturismi offuscati dalle classiche mete più gettonate.

Il nostro desiderio è quello di far conoscere l’Italia più vera, e vogliamo farlo in modo diverso, utilizzando un approccio innovativo fondato sul concetto di slow tourism per far ammirare le bellezze del nostro Paese, anche quelle meno conosciute. Il valore aggiunto di True Places è nell’idea di non concentrare le segnalazioni su un unico territorio/città, ma “guidare” il viaggiatore lungo il tragitto facendogli scoprire gioielli seminascosti: dall’inizio del viaggio alla meta prescelta l’app fornisce informazioni uniche. Si rivolge a chi desidera viaggiare davvero e non solo raggiungere un luogo.

Oltre l’innovazione tecnologica, la forza propulsiva è data dalla sua anima profondamente social. True Places vuole diventare una vera community di viaggiatori curiosi e intraprendenti. Un punto di riferimento per chi ama viaggiare anche senza meta e condividere la sua esperienza. L’alta selettività dei luoghi presenti sull’app è un altro punto di forza: per contrastare l’overloading di informazioni presente sul web, True Places vuole essere sinonimo di garanzia e di qualità.

True Places Italy
Michelle Fabbri co-fondatrice della startup True Places Italy

Che tipo di rapporto si è instaurato con gli operatori del turismo e del territorio e quali sono le fonti di remunerazione del progetto?

C’è molto interesse e curiosità da parte degli operatori già inseriti, ma il rapporto va costruito e conquistato giorno dopo giorno. Oltre agli operatori italiani ci piacerebbe coinvolgere le agenzie di viaggio straniere che potrebbero usare la nostra app per creare un viaggio tailor made per il proprio cliente. Vorremmo evitare fee di ingresso fisse, al partner verrà proposta un’attività social da sviluppare insieme e che verrà remunerata sulla base dei risultati.

Quanto influisce la promessa di un piccolo rimborso sulla partecipazione degli utenti?

Chi condivide la propria esperienza, chi decide di diventare “Ambasciatore del proprio territorio”, lo fa innanzitutto spinto dal desiderio di comunicare un luogo legato a delle emozioni vissute. Stiamo ricevendo suggerimenti interessanti con foto molto belle e descrizioni ben fatte, per questo crediamo sia giusto riconoscere un piccolo rimborso a chi dedica un po’ del suo tempo per inviare le segnalazioni. Siamo convinti che l’impegno dimostrato debba avere una forma di ricompensa e quindi riconosciamo un rimborso di 10 euro lordi per ogni suggerimento pubblicato.

L’App è rivolta esclusivamente al viaggiatore italiano?

L’app è rivolta a tutti, quando viene scaricata riconosce il device su cui è stata installata e propone la scelta della lingua (italiano o inglese). Lo sviluppo futuro prevede di inserire i contenuti anche in altre lingue.

Quale sarà l’evoluzione della community? Come e dove vi vedete tra un anno?

Ci piace immaginare che tra un anno molte persone progetteranno le proprie vacanze utilizzando True Places per andare alla scoperta di mete sconosciute ed esperienze nuove. Il bello di un viaggio è iniziare a sognare prima di partire: vogliamo dare questa possibilità, vogliamo che l’esperienza e le emozioni inizino prima del viaggio. Un altro elemento è costituito dalla possibilità di inserire in futuro un e-commerce che, oltre a garantire un altro introito, permetterà al turista di acquistare i prodotti delle aziende visitate direttamente dalla nostra app.

True Places
I murales di Tor Marancia, Roma. Foto: True Places

Il nostro web-mag si chiama TheItalyStyle e anche noi puntiamo a far emergere il bello dell’Italia. Alcuni esempi di luoghi speciali segnalati dai viaggiatori?

Al momento abbiamo premiato più di 100 POI (point of interest) suggeriti da TruePlacer di tutta Italia.

Castelli, musei, ristoranti, laghi, scorci di città dimenticati arricchiti da coloratissimi murales realizzati da veri “artisti” di strada, internazionali. Grazie a questa iniziativa stiamo scoprendo un’altra Italia, meravigliosa.

Per citare alcuni esempi segnalati: TorMarancia è un angolo colorato della periferia romana che non ti aspetti, qui grandi artisti internazionali hanno dato vita alle facciate dei palazzi di un comprensorio con opere immense, vive e che raccontano storie vicine e lontane… una boccata d’ossigeno a colori nella città eterna. A pochi chilometri da Roma, in provincia di Viterbo, abbiamo poi scoperto il Sacro Bosco di Bomarzo, anche conosciuto come Parco dei Mostri ornato da numerose sculture in basalto risalenti al XVI secolo e ritraenti animali mitologici, divinità e mostri.

Numerose le segnalazioni a Sud della penisola. La Sicilia, si sa, è meravigliosa ma oltre Palermo e Catania, c’è anche Ragusa Ibla, con il suo fascino barocco, Scicli, Modica, Noto vere perle dell’Isola. In Calabria, a Rossano, ci è stato suggerito il Museo Liquirizia Amarelli dove potrete scoprire la storia di chi dal 1731 produce liquirizia di qualità! E noi di True Places siamo molto golosi…

A Milano grazie ai nostri viaggiatori abbiamo “virtualmente” visitato oTTo, un posticino davvero ricercato, uno spazio multifunzionale e di aggregazione dove trascorrere il tempo libero, mangiare, lavorare e divertirsi. Grandi tavoli in legno, spazi di co-working, piante, Wifi e installazioni artistiche fanno di questo luogo una “seconda casa”. Attorno al binario 21 della stazione centrale di Milano, in un’area situata al di sotto dei binari ferroviari dai quali un tempo partirono numerosi deportati politici verso i campi di concentramento, abbiamo scoperto esistere il Memoriale della Shoah. In Piemonte, a Torino, ci è stato suggerito di visitare la settecentesca Villa della Regina, patrimonio dell’Unesco. E poi il Lago di Resia in Alto Adige, dove sorge un meraviglioso campanile del 1357 che emerge tra le acque e le montagne.

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